L'impianto dell'ITIS

Schema di principio

CORATTERISTICHE DELL'INVERTER

FOTO DELL'IMPIANTO

Lo scopo della realizzazione di questo impianto è quello di diffondere competenze relative all'uso di energie rinnovabili su cui dovremo contare in futuro per avere uno sviluppo sostenibile.

Cos'è - come funziona

- L'impianto è composto da 24 pannelli fotovoltaici di 1,3mq (32mq tot);
- I pannelli sono collegati in due stringhe (serie) da 12 pannelli ciascuna;
- Ogni mq rende circa 100W in pieno sole;
- La potenza complessiva di picco è di 3,36 KW;
- E' in grado di coprire il consumo annuale di una famiglia (3000 - 3500 KWh);
- I pannelli vanno preferibilmente orientati verso Sud ed inclinati di circa 30°;
- Non devono essere coperti da ombre;
- Anche con cielo coperto producono energia (la resa però diminuisce);
- La tensione generata dai pannelli è continua e non può quindi essere direttamente utilizzata;
- Le stringhe di pannelli sono quindi collegate ad un inverter che ha il compito di trasformare la tensione continua in alternata a 220V, quindi in grado di alimentare un normale impianto elettrico (industriale o civile);
- La potenza prodotta e non utilizzata al momento non deve più essere immagazzinata in costose e ingombranti batterie ma può essere "prestata" all'ENEL da cui possiamo riaverla nel momento del bisogno (es. di notte);
- Serve quindi un contatore in grado di misurare l'energia ricevuta e quella fornita alla rete. Si fa poi un conguaglio e si paga la differenza (il prezzo è lo stesso);
- Non si può (ancora) produrre più energia di quanto se ne consuma, per questo il dimensionamento dell'impianto che deve essere fatto correttamente.

Quanto costa - conviene?

- Il costo di un impianto è ancora molto alto e non conveniente senza contributi pubblici
- Il Ministero dell'Ambiente nel 2000 ha varato un piano quinquennale che, se confermato, dovrebbe portare alla creazione di 10.000 tetti fotovoltaici.
- Il contributo ministeriale per la diffusione dei tetti solari montati su enti pubblici è del 75% (per i privati il contributo è gestito dalle regioni ed è variabile da regione a regione
- Il costo di un impianto come quello montato all'ITIS è di circa 31.000 € (60.000.000 L.)   L'Amministrazione Provinciale ha quindi contribuito alla costruzione con circa 7.800 € (15.000.000 L.)
- I costi indicati sono riferiti al momento della realizzazione (marzo 2002); attualmente i prezzi si sono ridotti.
- La durata di un impianto è superiore ai 30 anni
- In presenza di contributi pubblici il sistema è quindi conveniente.
- La convenienza per la collettività sta nel fatto che l'utilizzo del fotovoltaico non inquina e produce energia dove viene usata (senza costi di trasporto)
- Per ogni KWh di energia prodotta da una centrale termoelettrica si sprigionano mediamente 0,7 Kg di CO2 (effetto serra), senza considerare gli altri inquinanti a ricaduta locale (ossidi di azoto ed altro). Una molecola di CO2 rimane in sospensione nell'atmosfera per più di 70 anni
- L'installazione di questo impianto risparmierà quindi, in 30 anni di vita, circa 90 tonnellate di anidride carbonica!
- Il guadagno è quindi nella salvaguardia dell'ambiente e della salute
- Il tetto fotovoltaico non rende autonoma la scuola che ha un consumo molto più alto, vuole essere un impianto dimostrativo per fare informazione e formazione
- Gruppi di studenti stanno documentando il lavoro e monitorando i dati di produzione che vengono poi pubblicati sul WEB e quindi resi accessibili a tutti gli interessati
- Vorremmo comunque agire in futuro su due aspetti: il risparmio (ci stiamo attrezzando per eseguire un monitoraggio dei consumi) e l'ampliamento dell'impianto (dato lo spazio disponibile sul tetto vorremmo arrivare ad installare pannelli fino al massimo attualmente consentito di 20 KW)

Come è nato il progetto

- Il progetto è nato nell'ambito del "LABORATORIO ENERGIA- AMBIENTE" una collaborazione nata da tempo tra la nostra scuola (indirizzo di Elettronica e Telecomunicazioni) e l'Amministrazione Provinciale
- Un gruppo di insegnanti, con l'appoggio del Dirigente Scolastico e degli organi collegiali, ha sviluppato (anche con l'aiuto di esperti esterni) un progetto da presentare al Ministero
- La Provincia ha appoggiato il progetto finanziariamente, lo ha presentato e, ottenuta l'approvazione, lo ha appaltato.

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